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AGRIENZIMI e CITOZEATEC (POLIENZYM)

AMILASI, CELLULASI, LIPASI, PANCREASI, FOSFORILASI, INVERTASI.
Questo pull di enzimi hanno il compito di scindere i complessi molecolari lipidici, saccaridici, fosfolipidici ecc.
Per cui, quando l’enzima specifico raggiunge la parete cellulare batterica, inizia una vera e propria rottura della membrana batterica, che disattiva irreversibilmente le attività batteriche degli infestanti.

Irrorando pertanto il substrato (ammendanti o fertilizzante) con una quantità di circa 40 ml./mq. di Polienzym, successivamente si assiste ad una ripresa delle attività vegetative del coltivato.
Vanno comunque determinate le miscele appropriate, come pure il numero delle irrorazioni da effettuare, dopo aver raccolto i dati più significativi dell’impianto produttivo come: tipo di impianto, sistema di aereazione, valori igrometrici presenti nell’aria all’interno della serra, miscela del substrato e loro provenienza se da attività avicola, zootecnica, se munito di impianto di annaffiamento per eventuale dosaggio di Polienzym direttamente nel collettore di distribuzione dell’acqua.
 
Ottenimento degli enzimi da Lenticchia d'acqua (lemna) alghe marine ecc.
Il pull di enzimi estratti dalle pareti cellulari delle foglie vengono purificati in un particolare impianto in presenza di una miscela ottenuta a sua volta da enzimi specifici, il substrato così ottenuto attiverà solo gli enzimi prestabiliti nel pathway di conversione, disattivando i catalizzatori di non interesse.
Lemna minor è una spermatofita, cioè ha il sistema riproduttivo basato sulla produzione di fiori e semi; date le sue dimensioni estremamente esigue, è tra le spermatofite più piccole esistenti.
La pianta consiste in una sola piccolissima foglia, ovale o tondeggiante, galleggiante sull'acqua, che misura mediamente 2-3 mm di lunghezza, da cui si diparte inferiormente un' unica piccola radice a forma di filo, lunga circa 8 mm, flottante nell'acqua. La pianta ha una elevatissima velocità di moltiplicazione vegetativa e quindi una produzione di enzimi, tale che spesso gli specchi acquei sono completamente colonizzati in superficie da un tappeto unico di decine di migliaia di piantine.
La diffusione della pianta, pur essa producendo fiori e semi, non è quindi primariamente dovuta ai semi, ma all' estensione della pianta con piccolissime gemme stolonifere, che producono cloni identici dello stesso individuo.
Gli enzimi sono prodotti nelle cellule, codificati dal gene corrispondente e sono attivi in solvente acquoso, in condizioni blande di temperatura e pressione; sono molto specifici per il tipo di reagenti utilizzati e prodotti formati e non danno origine a composti indesiderati o tossici.
 
Non sono ne’ infettivi ne’ inquinanti se rilasciati nell’ambiente.
Alcuni enzimi sono stabili ad alte temperature ( ad esempio alcune proteasi e amilasi usate nei detergenti o per produrre sciroppi di glucosio da amido) e in condizioni estreme di acidita’ o basicita’ (per esempio alcune proteasi)
Nell’ambito delle bioconversioni tipiche della «sintesi biologica» l’enzimologia permette anche di effettuare ingegneria proteica e metabolica per espanderne le applicazioni.

L’enzimologia e’ anche – tradizionalmente - importante per:
- trovare nuovi bersagli di farmaci e sviluppare nuovi farmaci, che sono, in generale, inibitori di enzimi.
- comprendere le basi molecolari di molte malattie e trovare nuove terapie.
- utilizzare enzimi come farmaci o mezzi diagnostici
- identificare la funzione di geni Le tecnologie avanzate di studio degli organismi viventi e delle molecole che li compongono stanno portando alla scoperta di nuovi enzimi con proprieta’ inattese, che saranno di grande utilita’ per l’espansione delle loro applicazioni biotecnologiche.
 
Pasquale Ferorelli
 
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